Il Ministero dello Sviluppo Economico ha indetto il secondo bando dedicato ad aggregazioni di ditte operanti o che vogliono operare nel campo della manifattura sostenibile e dell’artigianato digitale. A partire dalle ore 10 del 1 marzo 2017 fino alle ore 12 del 31 marzo 2017, gli interessati potranno presentare domanda, corredata della relativa documentazione, al seguente indirizzo di posta elettronica certificata (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).


L’agevolazione consiste in una sovvenzione parzialmente rimborsabile, corrispondente a un finanziamento a tasso zero, a copertura del 70% dell’importo del programma ammesso alle agevolazioni. La parte di sovvenzione da non restituire (contributo in conto impianti e/o conto gestione) è pari al 20% dell’importo complessivo del programma considerato ammissibile.

I requisiti imprescindibili per poter sottomottere domanda sono i seguenti:

  • Partecipanti: I soggetti beneficiari del bando devono costituire una rete di impresa, quindi associazioni temporanee di imprese, raggruppamenti temporanei di imprese o contratti di rete, ovvero consorzi che siano composti da almeno 5 imprese e che vedano al loro interno la presenza di imprese artigiane, ossia microimprese in misura almeno pari al 50% dei partecipanti.

  • Programma: Il programma deve essere finalizzato allo sviluppo di realtà imprenditoriali operanti nel settore dell’artigianato digitale, oppure allo svolgimento di attività di ricerca basate sulla fabbricazione digitale, nonché alla diffusione delle conoscenze acquisite alle scuole, alla cittadinanza e alle imprese artigiane. Quindi, sono ammessi i programmi che mirano allo sviluppo o alla creazione di centri per l'artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi software e hardware a codice sorgente aperto, oppure di tecnologie avanzate di fabbricazione digitale come gli incubatori, la stampa 3D, la prototipazione elettronica avanzata, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico.

  • Ulteriori requisiti: il programma presentato viene cosiderato valido qualora le spese ammissibili, al netto dell’IVA, non siano inferiori a 100.000,00 € e non superino gli 800.000,00 €, e la durata sia compresa tra i 24 e i 36 mesi dalla data di ricezione del decreto di concessione. Inoltre, il progetto deve prevedere forme di collaborazione con Istituti di ricerca pubblici, Università, Istituzioni scolastiche autonome ed Enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo.


I risultati potranno essere consultati sul sito del MiSe entro 60 giorni dal termine del bando, dove verrà visualizzata la graduatoria delle imprese ammesse all’incentivo.

Per maggiori informazioni consultare il sito http://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/reti-di-impresa-per-artigianato-digitale/bando-2016.

Tags: artigianato digitale reti di impresa bando ministeriale sovvenzioni

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Il Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL)  del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha da poco tirato le somme riguardo le scoperte più importanti avvenute nel 2016 nel proprio laboratorio. Robot che esplorano Marte e il tuo stomaco, rilevatori wireless di emozioni, video dinamici interattivi e sistemi che predicono cyber-attack: questi sono solo alcuni dei soggetti sui quali sono vertite le ricerche e attraverso cui sono stati raggiunti risultati eccellenti e di risalto a livello mondiale nel panorama dell'IT e dell'AI.

Uno dei temi ad oggi discussi e su cui si sta ponendo molta attenzione è la sicurezza dei dati. Il CSAIL, oltre ad essere stato sede del Cyber Summit 2016, ha fatto molti passi avanti riguardo questa tematica: frutto della ricerca sono stati un sistema per rimanere anonimi online che utilizza meno banda per trasferire file di grandi dimensioni tra gli utenti anonimi e l' AI2, piattaforma di intelligenza artificiale che predice l'85% dei cyber-attack in maniera molto più significativa dei sistemi esistenti, incorporando continuamente input dagli umani.

Non da meno le scoperte nel campo della visione artificiale, materia che mira a creare un modello approssimato del mondo reale (3D) partendo da immagini bidimensionali (2D):

  • Interactive Dynamic Video è la nuova tecnica di imaging che permette di raggiungere e "toccare" oggetti nel video utilizzando una normale fotocamera.

  • Cinema 3D è il nuovo display per vedere film che utilizza speciali lenti e specchi permettendo allo spettatore di guardare film in 3D senza più l'utilizzo degli occhiali 3D.

  • L'algoritmo che aiuterà gli astronomi a riprodurre la prima immagine di un buco nero è ad oggi in grado di collezionare i dati ricavati dai telescopi nelle vari parti del globo

  • Un nuovo algoritmo che si auto addestra tramite serie tv come "Desperate Housewives" e "The Office" tramite il quale si possono predire le interazioni umane molto più accuratamente di prima.


 

Infine, le invenzioni più importanti nel mondo dei sistemi e delle reti:

  • Polaris è il nuovo sistema tramite il quale le pagine web si caricano il 34% più veloce grazie alla diminuzione del traffico di rete, ovvero grazie alla capacità del framework di decidere come sovrapporre i downloading degli oggetti della pagina, in modo tale che l'intera pagina richieda molto meno tempo per essere caricata.

  • Dopo essersi ispirati ed aver analizzato a fondo il comportamento di una colonia di formiche, i ricercatori hanno sviluppato il nuovo algoritmo di network communication per migliorare applicazioni come i social network.

  • Le reti neurali sono state addestrate dai ricercatori in modo da spiegare se stesse fornendo le motivazioni delle loro decisioni.


 

Per saperne di più visita la sezione News del MIT .

 

Tags: intelligenza artificiale MIT migliori scoperte 2016 Computer Science

Intelligenza artificialeLa condivisione di immagini è una pratica non solo comune ma una abitudine quotidiana cui è difficile rinunciare.

Che si tratti di selfie, paesaggi, animali domestici, piatti prelibati, serate con gli amici o altro, poco importa: ormai grazie agli smartphone e ai social network, condividere una immagine è diventato cosi facile e immediato che nessuno riesce a esimersi da questo cambiamento nel modo di comunicare.

La mole di informazioni condivisa è diventa così vasta che questa abitudine ha suscitato un grande interesse delle principali major del mondo della tecnologia, sempre pronte a cogliere in questi cambiamenti, opportunità di crescita e di sviluppo.

La Microsoft, ad esempio, ha messo ha sviluppato una nuova applicazione che prova a identificare il contenuto delle immagini e scriverne una descrizione. Caption Bot, il nome di questa nuova applicazione sperimentale, indovina quasi sempre il contenuto della immagine, la riconosce, ne fornisce una didascalia abbastanza precisa. Per provarne la precisione e l'accuratezza, basta andare sul sito applicazione, caricare una fotografia (o inserire un indirizzo web relativo ad una immagina online ) e aspettare qualche secondo. CaptionBot vi stupirà nella maggior parte dei casi.

Google dal canto suo ha sviluppato Google Image Recognition,già da tempo utilizzato dal motore di ricerca. Interessante è la velocità con cui i risultati diventino sempre più accurati e precisi. Anche in questo caso è possibile caricare una immagine o inserire l' URL di una immagine già pubblicata da qualche parte; il risultato sarà un elenco di immagini simili come aspetto o correlate al contenuto dell'originale.

Anche Facebook sta sviluppando, anzi sta raffinando, dato che la funzione è già attiva per gli utenti di lingua inglese che utilizzano iPhone o iPad, il Testo automatico alternativo, ovvero una funzionalità in grado di fornire una descrizione dettagliata del contenuto della foto pubblicata sul social network.

Lo sviluppo di questa forma di intelligenza artificiale dà una grossa spinta anche alle applicazioni che hanno il fine di aiutare le persone ipovedenti o con una grosse disabilità visive.

In particolare una startup italiana, la Horus Tecnology,  ha sviluppato un dispositivo che aiuta non vedenti ed ipovedenti descrivendo per loro ciò che hanno di fronte e riconoscendo le persone: segui i collegamenti per vedere nel dettaglio il suo funzionamento e le relative applicazioni.

Tags: machine learning intelligenza artificiale Microsoft

Dott.ssa Giulia PieriLa Dott.ssa Giulia Pieri di Emm&mmE Informatica parteciperà il 5 e 6 dicembre a Napoli alla Terza Conferenza di Linguistica Computazionale ‘CLiC-it’.

La Linguistica Computazionale ha lo scopo di trovare una mediazione fra un oggetto di studio in costante evoluzione (il linguaggio umano) e le capacità di comprensione della macchina, limitate a quanto può essere descritto tramite regole formali: dunque, cerca di elaborare il linguaggio mediante calcolatori, strumento fondamentale nello sviluppo del machine learning.

Dalla sua nascita alla fine degli anni '50 ad oggi ha subito una crescita esponenziale, poiché il suo studio è improntato su uno degli aspetti centrali della nostra vita quotidiana, l'informazione. Tant’è che, nelle aspettative comuni, questa disciplina dovrebbe riuscire, in un futuro prossimo, a produrre macchine in grado di interagire con gli esseri umani utilizzando il linguaggio naturale.

La Dott.ssa Pieri interverrà alla Conferenza di Linguistica Computazionale ‘CLiC-it’ con il suo studio di ricerca svolto insieme al Dott. Felice Dell’Orletta e alla Dott.ssa Dominique Brunato presso l’Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” del CNR di Pisa, intitolato ‘’Studio sull’ordine dei costituenti nel confronto tra generi e complessità”.

Nello specifico, si tratta di uno studio sull’ordine dei costituenti in italiano, lingua il cui ordine canonico degli elementi rispecchia il tipo Soggetto-Verbo-Oggetto (SVO), basato su quattro collezioni di testi annotati in maniera automatica e analizzati tramite tools di annotazione ed estrazione delle informazioni linguistiche.

Lo scopo era valutare l’influenza sia del genere testuale sia della complessità linguistica nella distribuzione dei fenomeni di marcatezza sintattica: per fare ciò, sono stati analizzati testi appartenenti a due generi linguistici differenti, narrativo e giornalistico, a loro volta distinti in due varietà linguistiche differenti per grado di complessità, in base al lettore di riferimento.

Ci congratuliamo quindi con Giulia e, con piacere, ci lasciamo coinvolgere in questo progetto riguardante la Linguistica Computazionale, ritenendo questo campo una delle nuove realtà cardine dello sviluppo dell’Information Technology. Infatti, per noi, lo studio e la ricerca sono valori fondamentali che ci permettono di acquisire la visione globale necessaria per conseguire risultati migliori nell’ applicazione del lavoro quotidiano, migliorandone quindi la qualità e, di conseguenza, la soddisfazione dei nostri clienti.

Prossimamente sarà possibile scaricare l’articolo ‘’Studio sull’ordine dei costituenti nel confronto tra generi e complessità”.

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Tags: machine learning linguistica computazionale CNR Clic-It Giulia Pieri emm&mmE Informatica intelligenza artificiale

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Emm&mmE Informatica è stata ospite di Qu.In Cafè, trasmissione radiofonica condotta da Lapo Tasselli dove si parla di tematiche «aziendali» e «lavorative» con esperti, manager, consulenti, membri di associazioni datoriali e sindacale.

Massimiliano Ristori, C.E.O. di Emm&mme Informatica, è intervenuto parlando dei progetti di Alternanza Scuola, Smartworking e politiche di gestione aziendale.

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Camini accesi, alberi addobbati, lucine natalizie e una splendida vista sull’Arno hanno reso magica la mattinata di giovedì 14 dicembre.

L’appuntamento, organizzato da Emm&mme Informatica in collaborazione con Oracle, ha permesso a molte aziende di incontrarsi e confrontarsi su questioni come GDPR e nuovi servizi cloud: argomenti che condizioneranno il nostro modo di vivere e fare informatica dal 2018.

La location indimenticabile fornita dall’Hotel Ville sull’Arno, insieme alla totale professionalità e organizzazione del suo staff, ha permesso di affrontare questi temi in totale relax, intervallando la discussione con un buon caffè e squisiti pasticcini.

Dopo un breve benvenuto da parte di Massimiliano Ristori, Amministratore delegato di Emm&mme Informatica, la parola è stata ceduta al Dott. Lorenzo Colzi, uno dei pilastri dello Studio legale Colin&Partners, che si occupa di consulenza informatica.
La sua presentazione ha lasciato il pubblico esterrefatto, per la semplicità e la chiarezza con cui è riuscito ad illustrare un argomento tanto vasto, complesso e apparentemente noioso come la normativa GDPR. Secondo i feedback raccolti il suo intervento è stato infatti ritenuto il più esaustivo e facilmente comprensibile.

Questa prima presentazione ha subito lasciato un segno, perché ha permesso agli ospiti di realizzare la portata della normativa e i risvolti pratici che avrà sulla vita quotidiana e sul modo di fare impresa, sia dal punto di vista organizzativo che tecnologico.

L’incontro è poi entrato nel vivo con l’intervento del Dott. Angelo Bosis, Oracle Sales Consulting Director, che con la sua professionalità e la sua capacità di approfondimento ha dato pratici spunti di adattamento alla normativa, fondendo aspetti legali e organizzativo-tecnologici. Le soluzioni offerte da Oracle hanno destato notevole interesse tra i partecipanti, che hanno posto numerose domande su alcune di esse, ricevendo risposte competenti e dettagliate.

Infine, il Dott. Mario Vetrano, Oracle Cloud Champion, ha affascinato i presenti con un intervento sulle innovazioni Oracle circa i servizi cloud, toccando argomenti come Intelligenza artificiale e sua applicabilità pratica in molti settori imprenditoriali, IaaS, Internet of Things e Scenari di Disaster Recovery. I temi affrontati hanno sedotto molti dei presenti, ma la specificità e la tecnicità di certi argomenti hanno reso impegnativa la comprensione, soprattutto per coloro che operano in ambiti differenti.

L’intervento conclusivo del Dott. Marco Tabolli di Computer Gross, partner di Emm&mme Informatica ormai da anni, ha annunciato un innovativo progetto di collaborazione con Oracle per quanto riguarda il cloud, sottolineando una volta di più l’importanza e l’applicabilità pratica al lavoro aziendale quotidiano dei servizi offerti.

La conclusione perfetta dell’evento ha avuto luogo nella sala ristorante dell’Hotel, dove un delizioso pranzo a buffet attendeva gli ospiti, i quali hanno avuto la possibilità di confrontarsi e fare network, seduti a tavoli finemente apparecchiati.

Emm&mme Informatica tiene a ringraziare le aziende che hanno preso parte all’evento, ma anche tutte quelle che non hanno avuto modo di partecipare, certa che non saranno disposte a perdersi il prossimo incontro. Promettiamo che la location sarà altrettanto suggestiva!

Tags: oracle cloud GDPR

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