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Fin da piccoli ci dicono che imparare è bello e che dobbiamo andare a scuola per scoprire cose nuove perché questo ci servirà quando saremo grandi.

Poi diventiamo grandi e ci accorgiamo che la curiosità è il motore della vita e che mattoncino dopo mattoncino abbiamo creato un castello, fatto di esperienze, incontri, condivisioni, confronti e storie da raccontare. Abbiamo investito nella nostra formazione, creando capitale umano e dotandoci di un valore aggiunto, unico e inscindibile, che nessuno potrà mai toglierci.

Quando siamo grandi mettiamo il nostro capitale a disposizione degli altri: insegniamo ai nostri figli, condividiamo con i nostri amici e ci confrontiamo con i nostri colleghi.
Creiamo gruppi che chiamiamo aziende e ci preoccupiamo di trasferire le nostre conoscenze ai nuovi arrivati, partecipando a nostra volta alla loro formazione.

Ogni azienda trova la sua forzanelle risorse che la compongono e riesce ad ingrandirsi quando fa della formazione uno dei suoi valori fondamentali.

Oggi abbiamo tanti strumenti a disposizione per raggiungere questo obiettivo e possiamo farlo in modo sostenibile grazie ai fondi che finanziano la formazione specifica aziendale.

Contattaci e scopri come accedere a questi fondi e fai crescere la tua azienda con i valori in cui credi.

“La mente non è un vaso da riempire, ma un fuoco da accendere” - Plutarco.

Tags: Formazione in aula formazione aziendale Formazione

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Super ammortamento al 140% e iperammortamento al 250% per gli investimenti digitali sono due tra i capitoli più rilevanti della Legge di Stabilità 2017, approvata definitivamente al Senato lo scorso 7 dicembre 2016.

La Legge di Bilancio, infatti, ha confermato la proroga del super ammortamento al 140% anche per il periodo d’imposta 2017. Tuttavia, ci sono due differenze sostanziali rispetto al modello 2016: oltre ad essere state esplicitamente escluse le auto aziendali ad uso promiscuo, la maggiorazione del costo dei beni ad alto contenuto tecnologico o digitale è pari al 150% e i beni devono essere strettamente inerenti al “core business aziendale”.

Parallelamente è stato introdotto l’iperammortamento al 250% per gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione (si tratta di quello che nel gergo giornalistico viene definito “bonus digitale” o “bonus innovazione”).   Si tratta di una nuova agevolazione legata all’acquisto di beni che “favoriscono i processi di trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0” e consente, inoltre, di beneficiare del super ammortamento al 140% per i software, precedentemente esclusi dall’agevolazione in quanto beni immateriali. Nello specifico:

  • L’iper ammortamento al 250% può avere ad oggetto circa 50 categorie diverse di beni previste dalle tabelle allegate alla Legge di Bilancio

  • Il periodo di riferimento è il 2017, con possibilità di concludere l’acquisto entro il 2018, purché sussistano determinate condizioni (legate per esempio al pagamento degli acconti)

  • Come previsto per il super ammortamento, anche l’iper ammortamento è esteso agli acquisti effettuati in leasing

  • Al fine di fruire dell’iper ammortamento al 250% in luogo dell'agevolazione del 140% occorrerà produrre un'autocertificazione ai sensi del Dpr 445/2000 e contattare un professionista per avere una perizia giurata qualora il costo del bene superi 500.000 euro. Tale documentazione viene richiesta al fine di accertare che gli investimenti effettuati e per i quali si richiede l’iperammortamento al 250% abbiano caratteristiche conformi a quelle che saranno richieste dalla Legge di Bilancio.


I soggetti che possono beneficiare del super ammortamento sono le imprese, ossia i titolari di reddito d’impresareddito da lavoro autonomo (tranne i contribuenti in regime forfettario) e i soggetti che si avvalgono del regime dei minimi.

Per maggiori informazioni consulta il sito del MiSE.

Tags: super ammortamento iper ammortamento legge stabilità 2017 agevolazioni imprese

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La Regione Toscana nell'ambito dell'Evento Annuale del POR FESR 2014-2020 (Toscana Tech),
presenta in 5 focus tematici i risultati del POR 2007-2013, i progetti significativi, le best practice e le opportunità di finanziamento del Programma.

LA TOSCANA REGIONE DI EUROPA
RISULTATI, BEST PRACTICE e OPPORTUNITA'
Firenze, 27 febbraio 2017 ore 14.00
Sala Verde - Villa Vittoria Palazzo dei Congressi

Modera: Nicola Saldutti - Caporedattore Economia, Corriere della Sera
Introduce:Antonio Davide Barretta - Direttore Generale Giunta Regionale, Regione Toscana

Ricerca Sviluppo e Innovazione
Opportunità per attività di ricerca e soluzioni innovative
Enrico Wolleb - Direttore ISMERI Europa
Elisa Nannicini - Dirigente Settore R&S, innovazione e trasferimento tecnologico, Regione Toscana

Competitività del sistema produttivo
Opportunità per l'internazionalizzazione delle imprese, strumenti finanziari, microcredito
Marco Mariani – Ricercatore Area imprese, innovazione e program evaluation - IRPET
Simonetta Baldi - Dirigente Settore politiche orizzontali di sostegno alle imprese, Regione Toscana

Industria creativa e culturale
Valorizzazione dei talenti e del patrimonio culturale per la promozione turistica integrata
Elena Pianea – Dirigente Settore patrimonio culturale, siti Unesco, arte contemporanea, memoria, Regione Toscana
Alberto Peruzzini - Direttore Toscana Promozione Turistica

Smart cities e smart communities
Mobilità e innovazione urbana: dalla tramvia dell'area fiorentina ai Piani Integrati di Sviluppo Urbano sostenibile (PIUSS)
Mariano Mirannalti - Responsabile P.O. Infrastrutture per la mobilità sostenibile, Direzione politiche di mobilità, infrastrutture e trasporto pubblico locale, Regione Toscana
Roberto Barbetti - Dirigente del Servizio Cultura e Turismo, Comune di Arezzo

RIS3 - Strategia di Specializzazione Intelligente
Obiettivi, priorità e primi risultati: Ris3 stories
Simone Bertini - Dirigente responsabile area di ricerca sviluppo locale, settori produttivi e imprese, IRPET
Roberto Pini - Direttore IFAC - Istituto di Fisica Applicata "Nello Carrara" - CNR
Massimo Aiello – Legale rappresentante Acque Industriali s.r.l.
Premiazione RIS3 Toscana Contest

Concludono
Christopher Todd - Capo Unità Italia-Malta, DG politica regionale e urbana, Commissione europea
Giorgio Martini – Dirigente DGPRUC, Agenzia per la Coesione territoriale
Angelita Luciani - Autorità di Gestione POR FESR, Regione Toscana

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:www.toscanatechnologica.it
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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha indetto il secondo bando dedicato ad aggregazioni di ditte operanti o che vogliono operare nel campo della manifattura sostenibile e dell’artigianato digitale. A partire dalle ore 10 del 1 marzo 2017 fino alle ore 12 del 31 marzo 2017, gli interessati potranno presentare domanda, corredata della relativa documentazione, al seguente indirizzo di posta elettronica certificata (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).


L’agevolazione consiste in una sovvenzione parzialmente rimborsabile, corrispondente a un finanziamento a tasso zero, a copertura del 70% dell’importo del programma ammesso alle agevolazioni. La parte di sovvenzione da non restituire (contributo in conto impianti e/o conto gestione) è pari al 20% dell’importo complessivo del programma considerato ammissibile.

I requisiti imprescindibili per poter sottomottere domanda sono i seguenti:

  • Partecipanti: I soggetti beneficiari del bando devono costituire una rete di impresa, quindi associazioni temporanee di imprese, raggruppamenti temporanei di imprese o contratti di rete, ovvero consorzi che siano composti da almeno 5 imprese e che vedano al loro interno la presenza di imprese artigiane, ossia microimprese in misura almeno pari al 50% dei partecipanti.

  • Programma: Il programma deve essere finalizzato allo sviluppo di realtà imprenditoriali operanti nel settore dell’artigianato digitale, oppure allo svolgimento di attività di ricerca basate sulla fabbricazione digitale, nonché alla diffusione delle conoscenze acquisite alle scuole, alla cittadinanza e alle imprese artigiane. Quindi, sono ammessi i programmi che mirano allo sviluppo o alla creazione di centri per l'artigianato digitale, anche virtuali, in cui si svolgano attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla creazione di nuovi software e hardware a codice sorgente aperto, oppure di tecnologie avanzate di fabbricazione digitale come gli incubatori, la stampa 3D, la prototipazione elettronica avanzata, il taglio laser e la fresatura a controllo numerico.

  • Ulteriori requisiti: il programma presentato viene cosiderato valido qualora le spese ammissibili, al netto dell’IVA, non siano inferiori a 100.000,00 € e non superino gli 800.000,00 €, e la durata sia compresa tra i 24 e i 36 mesi dalla data di ricezione del decreto di concessione. Inoltre, il progetto deve prevedere forme di collaborazione con Istituti di ricerca pubblici, Università, Istituzioni scolastiche autonome ed Enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo.


I risultati potranno essere consultati sul sito del MiSe entro 60 giorni dal termine del bando, dove verrà visualizzata la graduatoria delle imprese ammesse all’incentivo.

Per maggiori informazioni consultare il sito http://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/reti-di-impresa-per-artigianato-digitale/bando-2016.

Tags: artigianato digitale reti di impresa bando ministeriale sovvenzioni

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