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Il Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL)  del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha da poco tirato le somme riguardo le scoperte più importanti avvenute nel 2016 nel proprio laboratorio. Robot che esplorano Marte e il tuo stomaco, rilevatori wireless di emozioni, video dinamici interattivi e sistemi che predicono cyber-attack: questi sono solo alcuni dei soggetti sui quali sono vertite le ricerche e attraverso cui sono stati raggiunti risultati eccellenti e di risalto a livello mondiale nel panorama dell'IT e dell'AI.

Uno dei temi ad oggi discussi e su cui si sta ponendo molta attenzione è la sicurezza dei dati. Il CSAIL, oltre ad essere stato sede del Cyber Summit 2016, ha fatto molti passi avanti riguardo questa tematica: frutto della ricerca sono stati un sistema per rimanere anonimi online che utilizza meno banda per trasferire file di grandi dimensioni tra gli utenti anonimi e l' AI2, piattaforma di intelligenza artificiale che predice l'85% dei cyber-attack in maniera molto più significativa dei sistemi esistenti, incorporando continuamente input dagli umani.

Non da meno le scoperte nel campo della visione artificiale, materia che mira a creare un modello approssimato del mondo reale (3D) partendo da immagini bidimensionali (2D):

  • Interactive Dynamic Video è la nuova tecnica di imaging che permette di raggiungere e "toccare" oggetti nel video utilizzando una normale fotocamera.

  • Cinema 3D è il nuovo display per vedere film che utilizza speciali lenti e specchi permettendo allo spettatore di guardare film in 3D senza più l'utilizzo degli occhiali 3D.

  • L'algoritmo che aiuterà gli astronomi a riprodurre la prima immagine di un buco nero è ad oggi in grado di collezionare i dati ricavati dai telescopi nelle vari parti del globo

  • Un nuovo algoritmo che si auto addestra tramite serie tv come "Desperate Housewives" e "The Office" tramite il quale si possono predire le interazioni umane molto più accuratamente di prima.


 

Infine, le invenzioni più importanti nel mondo dei sistemi e delle reti:

  • Polaris è il nuovo sistema tramite il quale le pagine web si caricano il 34% più veloce grazie alla diminuzione del traffico di rete, ovvero grazie alla capacità del framework di decidere come sovrapporre i downloading degli oggetti della pagina, in modo tale che l'intera pagina richieda molto meno tempo per essere caricata.

  • Dopo essersi ispirati ed aver analizzato a fondo il comportamento di una colonia di formiche, i ricercatori hanno sviluppato il nuovo algoritmo di network communication per migliorare applicazioni come i social network.

  • Le reti neurali sono state addestrate dai ricercatori in modo da spiegare se stesse fornendo le motivazioni delle loro decisioni.


 

Per saperne di più visita la sezione News del MIT .

 

Tags: intelligenza artificiale MIT migliori scoperte 2016 Computer Science

Intelligenza artificialeLa condivisione di immagini è una pratica non solo comune ma una abitudine quotidiana cui è difficile rinunciare.

Che si tratti di selfie, paesaggi, animali domestici, piatti prelibati, serate con gli amici o altro, poco importa: ormai grazie agli smartphone e ai social network, condividere una immagine è diventato cosi facile e immediato che nessuno riesce a esimersi da questo cambiamento nel modo di comunicare.

La mole di informazioni condivisa è diventa così vasta che questa abitudine ha suscitato un grande interesse delle principali major del mondo della tecnologia, sempre pronte a cogliere in questi cambiamenti, opportunità di crescita e di sviluppo.

La Microsoft, ad esempio, ha messo ha sviluppato una nuova applicazione che prova a identificare il contenuto delle immagini e scriverne una descrizione. Caption Bot, il nome di questa nuova applicazione sperimentale, indovina quasi sempre il contenuto della immagine, la riconosce, ne fornisce una didascalia abbastanza precisa. Per provarne la precisione e l'accuratezza, basta andare sul sito applicazione, caricare una fotografia (o inserire un indirizzo web relativo ad una immagina online ) e aspettare qualche secondo. CaptionBot vi stupirà nella maggior parte dei casi.

Google dal canto suo ha sviluppato Google Image Recognition,già da tempo utilizzato dal motore di ricerca. Interessante è la velocità con cui i risultati diventino sempre più accurati e precisi. Anche in questo caso è possibile caricare una immagine o inserire l' URL di una immagine già pubblicata da qualche parte; il risultato sarà un elenco di immagini simili come aspetto o correlate al contenuto dell'originale.

Anche Facebook sta sviluppando, anzi sta raffinando, dato che la funzione è già attiva per gli utenti di lingua inglese che utilizzano iPhone o iPad, il Testo automatico alternativo, ovvero una funzionalità in grado di fornire una descrizione dettagliata del contenuto della foto pubblicata sul social network.

Lo sviluppo di questa forma di intelligenza artificiale dà una grossa spinta anche alle applicazioni che hanno il fine di aiutare le persone ipovedenti o con una grosse disabilità visive.

In particolare una startup italiana, la Horus Tecnology,  ha sviluppato un dispositivo che aiuta non vedenti ed ipovedenti descrivendo per loro ciò che hanno di fronte e riconoscendo le persone: segui i collegamenti per vedere nel dettaglio il suo funzionamento e le relative applicazioni.

Tags: machine learning intelligenza artificiale Microsoft

Dott.ssa Giulia PieriLa Dott.ssa Giulia Pieri di Emm&mmE Informatica parteciperà il 5 e 6 dicembre a Napoli alla Terza Conferenza di Linguistica Computazionale ‘CLiC-it’.

La Linguistica Computazionale ha lo scopo di trovare una mediazione fra un oggetto di studio in costante evoluzione (il linguaggio umano) e le capacità di comprensione della macchina, limitate a quanto può essere descritto tramite regole formali: dunque, cerca di elaborare il linguaggio mediante calcolatori, strumento fondamentale nello sviluppo del machine learning.

Dalla sua nascita alla fine degli anni '50 ad oggi ha subito una crescita esponenziale, poiché il suo studio è improntato su uno degli aspetti centrali della nostra vita quotidiana, l'informazione. Tant’è che, nelle aspettative comuni, questa disciplina dovrebbe riuscire, in un futuro prossimo, a produrre macchine in grado di interagire con gli esseri umani utilizzando il linguaggio naturale.

La Dott.ssa Pieri interverrà alla Conferenza di Linguistica Computazionale ‘CLiC-it’ con il suo studio di ricerca svolto insieme al Dott. Felice Dell’Orletta e alla Dott.ssa Dominique Brunato presso l’Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” del CNR di Pisa, intitolato ‘’Studio sull’ordine dei costituenti nel confronto tra generi e complessità”.

Nello specifico, si tratta di uno studio sull’ordine dei costituenti in italiano, lingua il cui ordine canonico degli elementi rispecchia il tipo Soggetto-Verbo-Oggetto (SVO), basato su quattro collezioni di testi annotati in maniera automatica e analizzati tramite tools di annotazione ed estrazione delle informazioni linguistiche.

Lo scopo era valutare l’influenza sia del genere testuale sia della complessità linguistica nella distribuzione dei fenomeni di marcatezza sintattica: per fare ciò, sono stati analizzati testi appartenenti a due generi linguistici differenti, narrativo e giornalistico, a loro volta distinti in due varietà linguistiche differenti per grado di complessità, in base al lettore di riferimento.

Ci congratuliamo quindi con Giulia e, con piacere, ci lasciamo coinvolgere in questo progetto riguardante la Linguistica Computazionale, ritenendo questo campo una delle nuove realtà cardine dello sviluppo dell’Information Technology. Infatti, per noi, lo studio e la ricerca sono valori fondamentali che ci permettono di acquisire la visione globale necessaria per conseguire risultati migliori nell’ applicazione del lavoro quotidiano, migliorandone quindi la qualità e, di conseguenza, la soddisfazione dei nostri clienti.

Prossimamente sarà possibile scaricare l’articolo ‘’Studio sull’ordine dei costituenti nel confronto tra generi e complessità”.

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Tags: machine learning linguistica computazionale CNR Clic-It Giulia Pieri emm&mmE Informatica intelligenza artificiale

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